sabato 25 giugno 2016

Predator - Dark ages

Regia: James Bushe
Origine: UK
Anno: 2015
Durata:
25'







La trama (con parole mie): Thomas, un templare a comando di un manipolo di guerrieri d'elite, è richiamato dagli esponenti della Chiesa che lo costringono a collaborare con un saraceno affinchè la sua squadra si metta sulle tracce di una bestia che pare aver preso di mira i soldati.
Thomas, che vede decisamente male la collaborazione con lo straniero, apprende dallo stesso che, in realtà, la cosiddetta bestia che vanno cercando potrebbe essere un cacciatore venuto da chissà dove pronto a sterminare qualsiasi uomo per guadagnare nuovi trofei: i due uomini dovranno, nel corso della missione, mettere da parte le divergenze e lottare fino allo stremo delle forze per cercare di completare la loro missione.











E' sempre un piacere, per il sottoscritto, ospitare al Saloon cortometraggi e prodotti di nicchia di autori semisconosciuti pronti a cercare la loro strada ed il loro spazio nello sconfinato oceano delle produzioni cinematografiche.
Lo stesso piacere è ancora più grande se a sponsorizzare un'opera è il mio fratellino Dembo, e come protagonista della stessa ritroviamo un esponente della razza dei Predator, divenuta famosa nel Cinema come nei Fumetti e Videogiochi e dal sottoscritto amata nei secoli dei secoli grazie alla strepitosa pellicola firmata nel cuore degli anni ottanta da John McTiernan con protagonista l'inossidabile Arnold Schwarzenegger.
Il lavoro dell'anglosassone James Bushe è infatti, nonostante l'ambientazione medievaleggiante, un omaggio sentito e profondo alla pellicola originale dedicata alla razza di alieni cacciatori, un giocattolo di venticinque minuti che volano in un vero e proprio festival di effetti artigianali ma ottimamente studiati ed una trama che rispecchia abbastanza - per quello che i mezzi e la durata potevano concedere - quell'epico primo capitolo delle avventure del Predator.
La sensazione, osservando la squadra di guerrieri capeggiata da Thomas avventurarsi nelle foreste dei Secoli Bui alla ricerca di una belva assetata di sangue in compagnia del malvisto saraceno che è stato testimone delle imprese dell'alieno, è senza dubbio quella che, con i mezzi e la produzione adatti, Bushe potrebbe senza ombra di dubbio consegnare al pubblico un prodotto forse non all'altezza dell'originale ma superiore - e di gran lunga - allo spento numero due ed ai vari Alien VS Predator usciti più di recente: in questo senso, resta il rammarico legato a combattimenti risolti molto velocemente - del resto, i mezzi ed il minutaggio non potevano offrire niente più di quanto non sia stato portato sullo schermo - accanto alla speranza che, in qualche modo, possa essere affidato proprio a questo regista un eventuale nuovo titolo con protagonista uno dei mostri più affascinanti ed esteticamente efficaci della Storia del Cinema di genere.
Senza ombra di dubbio resta una visione adatta solo agli amanti di questo tipo di titoli ed ai cultori del già citato Predator, che esulteranno come hooligans memori dell'esaltazione che, fin da bambini, la visione di quel supercult provoca in tutti loro - e mi inserisco fieramente nel novero -, dalla quale schizzinosi, radical e presunti alternativi vari faranno bene a tenersi lontani per evitare i consueti, inutili e poco interessanti commenti negativi scritti con l'altezzosità dei critici di nicchia.
Dunque, se siete dei nostri, armatevi di birra e rutto libero e concedetevi una mezzora di puro, sanguinoso, predatorio divertimento.
Il successo, in quel caso, è garantito.




MrFord




"Dark Ages
shaking the dead
closed pages
better not read
cold rages
burn in your head."
Jethrotull - "Dark Ages" - 






venerdì 24 giugno 2016

Hawaii Five-O - Stagione 4

Produzione: CBS
Origine: USA
Anno: 2013/2014
Episodi:
22






La trama (con parole mie): proseguono le indagini e le avventure dei componenti dello speciale team della polizia hawaiana Five-O, momentaneamente orfani della loro compagna Kono, impegnata nella fuga con il fidanzato ed ex yakuza Adam, sostituita tra le loro fila da Catherine Rollins, fidanzata del leader McGarrett.
Ai casi di tutti i giorni si affiancano una rivalità pronta a diventare alleanza con il comandante della Swat Grover, la vicenda di Kono, i segreti che custodisce la madre di McGarrett, agente della CIA ancora operativa ed il destino di Wo Fat, nemesi della Five-O arrestata proprio dai componenti della stessa di recente evasa.
Riusciranno i membri di questa famiglia d'azione a mantenere saldo il legame tra loro ed affrontare al contempo la routine di polizia e le più complicate vicende che li riguardano da vicino?












Considerate bocciature clamorose rispetto a titoli di culto del piccolo schermo come Mr. Robot, risulterà più che curioso ai radical come Cannibal Kid che io perseveri ed insista nel seguire, al contrario, proposte di puro intrattenimento di grana grossa come Hawaii Five-O stagione dopo stagione, eppure continuo a pensare che prodotti di questo genere, a prescindere dalla resa finale - ed in questo caso, non parliamo certo della miglior stagione di McGarrett e soci, soprattutto in termini di scrittura -, siano una vera e propria manna dal cielo specie rispetto a chi, come gli occupanti di casa Ford, invece di dedicarsi alla tv durante i pasti si concede l'episodio di una serie per passare la serata.
In questo senso, le avventure della task force schiacciasassi targata Hawaii è una vera bomba a partire dalla sigla - ispirata all'originale anni settanta ed in grado di stimolare la tentazione del ballo anche nel sottoscritto - fino ai personaggi, che saranno anche stereotipati a mille ma che risultano di pancia, vivi ed onesti come si finisce per avere bisogno al ritorno dal lavoro o al termine di una giornata passata dietro le faccende quotidiane: e dai passaggi action da fare invidia alle migliori produzioni a stelle e strisce in termini di retorica e contenuti - nel corso di questa stagione, lo spaccaculi per eccellenza McGarrett ha almeno un paio di occasioni per esaltare i valori statunitensi senza ritegno - all'amicizia virile non solo tra il già citato McGarrett ed il mitico Danny Williams, ma anche tra i due e la new entry della squadra Grover, tutto contribuisce a rendere la visione scorrevole, spensierata e senza troppi pensieri, condita da una cornice meravigliosa - ad ogni stagione, con Julez, ci ripromettiamo non tanto un viaggio, quanto un trasferimento alle Hawaii - ed una serie di soluzioni in grado di fare contenti sia i maschietti del pubblico - dalle comparsate di Lili Simmons alle bellezze locali - che le femminucce - sempre McGarrett -, senza contare le numerose reminiscenze del cult Lost, rappresentato non più da Terry O'Quinn - a questo giro di giostra non pervenuto - ma dalla presenza fissa Daniel Dae Kim e da Jorge Garcia, che pare essere entrato in pianta quasi stabile nel cast.
La ricetta ideale, insomma, per una visione scacciapensieri orchestrata con sapienza dai creatori di uno dei capisaldi dell'action su piccolo schermo come Alias, che pur non raggiungendo i livelli delle vicissitudini di Sidney Bristow porta a casa la pagnotta, intrattenendo quanto basta unendo episodi autoconclusivi e sottotrame a lungo raggio - un pò come nei fumetti Bonelli, giusto per citare un esempio vicino a noi - e presentando una galleria di main charachters pronti a soddisfare qualsiasi esigenza, sempre che, a monte, sia presente la voglia di divertirsi senza pensare troppo alla costruzione o alla profondità del prodotto finale.
Tutto questo, nonostante pensi, più passa il tempo, che prodotti pur modesti come Hawaii Five-O siano comunque in grado di trasmettere sensazioni forti nel momento in cui decidono, senza troppi peli sulla lingua o sullo stomaco, di toccare tematiche come quelle della fratellanza, dell'amicizia e della famiglia: in fondo, a prescindere da quanto cinefili o esperti si possa essere, siamo tutti esseri umani.
E certe cose, nel bene o nel male, finiscono davvero per toccare tutti.
Un pò come quando si guarda un'onda perfetta scendere verso una spiaggia da sogno.
Difficile credere che esista qualcuno pronto a non desiderare di trovarsi lì, con una ragazza da sballo in bikini sulla sdraio accanto ed un cocktail saldamente in mano.





MrFord





"I'm slowly drifting away (drifting away)
wave after wave, wave after wave
I'm slowly drifting (drifting away)
and it feels like I'm drowning
pulling against the stream
pulling against the stream."
Mr. Probz - "Waves" - 






giovedì 23 giugno 2016

Euro 2016: terzo round


E così la fase a gironi di quest'ultimo Europeo di calcio si è conclusa.
Come si diceva in Senza esclusione di colpi, "adesso cominciano gli incontri seri".
Ma prima di analizzare i match che, a partire da sabato, costituiranno gli ottavi di finale ad eliminazione diretta, faccio un passio indietro per ricostruire un pezzo alla volta la situazione che ha chiuso gli otto gironi: si parte dalla Francia, che come era ampiamente prevedibile ha chiuso prima classificata pur non entusiasmando per nulla contro la Svizzera, onestamente seconda.
Tornano a casa l'Albania - che comunque per la prima volta nella sua storia ottiene un successo nel corso della fase finale di una competizione internazionale - e la Romania, una delle presenze più inconsistenti dell'Europeo.
Sorprende invece il Galles, che non solo passa il turno ma lo fa da primo della classe, mettendo dietro le sue spalle la più blasonata Inghilterra e la ripescata come migliore terza Slovacchia: Gareth Bale, per il momento, si rivela l'unica delle grandi stelle del calcio europeo a saper brillare in questa competizione insieme ad Alvaro Morata, che speriamo non rechi un dispiacere ai suoi sostenitori da ormai ex giocatore della Juventus tra qualche giorno.
Nel terzo girone, a parte il prevedibile passaggio del turno di Germania e Polonia, sorprende l'Irlanda del Nord, una delle grandi outsiders della vigilia, come la già citata Slovacchia passata al ripescaggio: i tedeschi, forse i candidati più autorevoli alla vittoria finale, non mi hanno comunque ancora davvero stupito, e resto convinto che, in caso di passo falso o eccessiva confidenza, possano essere battuti.
Con il girone D abbiamo invece avuto una almeno sulla carta amara sorpresa: la Croazia, in forma fisica strepitosa, supera i Campioni d'Europa uscenti della Roja e si piazza prima, spingendo gli spagnoli agli ottavi proprio contro l'Italia, in una rivincita anticipata della finale di quattro anni fa.
Alle loro spalle la Turchia ha tentato l'impresa di agguantare il ripescaggio battendo un'inutile Repubblica Ceca, non riuscendo nel miracolo. Ma non avrebbe fatto strada comunque.
L'Italia, invece, dopo la sorprendente prova contro il Belgio e la meno convincente ma solida opposta alla Svezia, infarcita di seconde linee - non me ne voglia Conte, che ha più volte dichiarato che la squadra è composta da ventitre elementi -, poco motivata e simile alla peggiore Nazionale possibile - quella che, del resto, mi aspettavo per questi Europei - ha ceduto all'Irlanda, pronta così ad agguantare l'ultimo treno per gli ottavi di finale mentre il Belgio rialzava la testa superando la Svezia.
Europeo da dimenticare per Ibrahimovic, e molti dubbi tornati a galla per gli Azzurri.
Le sorprese più grandi, però, giungono dal girone F: non solo il Portogallo di Cristiano Ronaldo agguanta alla disperata una qualificazione come ripescata, ma le prime due classificate sono risultate Ungheria e Islanda, probabilmente tra le meno quotate squadre della vigilia.
Felicissimo per entrambe, che finiranno per essere le mascotte del sottoscritto nei prossimi giorni.








La situazione per gli imminenti ottavi di finale - che inizieranno questo sabato -, dunque, è la seguente: da un lato del tabellone si sfideranno Svizzera e Polonia - partita incerta ed interessante, simpatizzerò per la prima ma non disdegnerei il passaggio della seconda -, Croazia e Portogallo - sfida potenzialmente spettacolare, con i croati secondo me non solo favoriti, ma potenziali finalisti da questo lato della griglia dell'Europeo -, Galles e Irlanda del Nord - sfida tutta anglosassone, io sarò con Bale e soci anche per solidarietà con il mio compare Steve, che vanta origini proprio gallesi - e tra Ungheria e Belgio - nonostante i Diavoli rossi mi siano sempre piaciuti, il sostegno fordiano andrà tutto per tutone Kiraly e compagni -; dall'altro, invece, troveremo tutte le squadre più blasonate del continente: Germania e Slovacchia - i primi sono favoritissimi, ma non devono sottovalutare troppo la brigata di Hamsik -, Italia e Spagna - che oltre a mettere in scena la rivincita dell'ultima finale dell'Europeo, porteranno sul campo probabilmente la partita più dura tra quelle degli ottavi, nella speranza che gli Azzurri ritrovino la grinta della partita con il Belgio e tengano duro, perchè lo spirito della sfida con l'Irlanda di questa sera non fa presagire nulla di buono -, Francia e Irlanda - inutile dire che starò dalla parte dei figli dell'Isola di smeraldo contro gli odiati cugini d'Oltralpe - e per chiudere Inghilterra e Islanda - ed anche in questo caso, il tifo di casa Ford sarà senza ritegno indirizzato agli uomini del Nord, davvero troppo "Goonies" per non suscitare le mie simpatie -.
"Adesso cominciano gli incontri seri", citavo poco sopra.
Speriamo che, oltre ad esserlo effettivamente, siano anche il più possibile emozionanti.





MrFord

mercoledì 22 giugno 2016

Wednesday's child

La trama (con parole mie): è finalmente iniziata l'estate, è arrivato il caldo e purtroppo Cannibal Kid è ancora il co-conduttore di questa rubrica. Eppure, e nonostante le sempre presenti potenziali schifezze, qualche novità interessante potrebbe allietare i primi giorni da vacanza dell'anno.
Riuscirà dunque la settima arte a stupire in positivo bilanciando così i commenti folli preparati per l'occasione dal sottoscritto e dal suo antagonista?
La risposta, come sempre, al grande schermo.


"Noi vi avevamo avvisato: evocare Ford e Cannibal è sempre una iattura."

The Conjuring – Il caso Enfield

"Merda, la casa di quella bestia di Ford è anche più inquietante di quanto immaginassi!"
Cannibal dice: Proseguono le indagini dei due esperti del paranormale interpretati da Vera Farmiga e Patrick Wilson. Il primo episodio non era male però, soprattutto dopo il pessimo spinoff Annabelle, avrei anche fatto a meno di un sequel. Comunque lo vedrò, in attesa del terzo capitolo: The Conjuring – Il caso Ford, in cui cercheranno di capire quale diavolo di demone abbia fatto l'errore di impossessarsi di una mente di suo già malata come quella del mio blogger rivale.
Ford dice: il primo capitolo di questa nuova saga horror non era davvero niente male, mentre lo spin off Annabelle era qualcosa di veramente vomitevole. Un po' come White Russian e Pensieri Cannibali, rispettivamente.
Questo secondo capitolo sarà all'altezza del primo o si rivelerà un buco nell'acqua?
Spero vivamente nella prima ipotesi, e nel fatto che James Wan non si sia fatto possedere dal demone dei radical-teen.


Jem e le Holograms

"E adesso posto un bel selfie per far crepare d'invidia quella sgualdrina di Katniss Kid!"
Cannibal dice: Attesa (?) versione live-action del (più o meno) celebre cartone degli anni '80 che io guardavo da bambino e un già anziano Ford seguiva insieme ai suoi nipotini. Devo ammettere che l'ho già visto e presto ve ne parlerò...
Ford dice: versione live action del più o meno famoso cartone che potrei seguire giusto per amarcord, memore dei tempi in cui Cannibal sognava di essere la front-woman delle Holograms e che ora spaccia per il periodo in cui era bambino.


Mother's Day

"Ho portato i bambini qui a Casale per dimostrare loro che Cannibal Kid è solo una facciata, e lui non ha per nulla la loro età."

Cannibal dice: La distribuzione italiana non ne azzecca una. Il giorno della mamma c'è stato da un pezzo, come la neo mamma Ford sa bene, però 'sta pellicola corale arriva soltanto ora. E, nonostante il cast notevole, pare davvero una schifezza.
Ford dice: in questo periodo di parziale lontananza dai film - ma spero di tornare a regime entro la fine degli Europei di calcio - Mother's Day, uscito clamorosamente in ritardo rispetto alle tempistiche della festività in questione, non è certo tra i titoli che attendo con più ansia di vedere. Vorrei però fare un applauso alla mamma di Peppa, che per convivere per trent'anni con questo soggetto poco raccomandabile deve aver avuto una pazienza da santa.


Un mercoledì di maggio

"Quante volte ti ho detto che guardare i film esaltati da Cannibal ti riduce a una schifezza!?"
Cannibal dice: Altro errore delle distribuzione italiana. Perché far uscire un film che si intitola Un mercoledì di maggio un giovedì di giugno?
Ford dice: sono confuso da questo titolo almeno quanto dalla nuova tendenza di Cannibal di suggerire di pubblicare il post dedicato alle uscite in sala di mercoledì. Ad ogni modo, altro film che non sarà in cima alla mia lista.


Kiki & i segreti del sesso

"Mi dispiace, non me la sento a mandarti sola ad un appuntamento con Ford: ci andiamo tutte e due."
Cannibal dice: Finalmente una pellicola spagnola che mi ispira! Sarà per caso per via della tematica sessuale? O sarà perché il puritano Ford potrebbe rimanerne scandalizzato come con Nymphomaniac?
Ford dice: pellicola spagnola che, dato l'argomento trattato, potrebbe essere perfino interessante.
Nella speranza che non si riveli un delirio pseudo autoriale come quello del pazzoide Von Trier.


Segreti di famiglia

"Caro Jesse, hai una faccia da scemo più di Marco Goi!" "Pensa alla tua, che ha più rughe di quella di Ford!"
Cannibal dice: Il segreto della famiglia Ford è la capacità di riprodursi più di un virus mortale. Quello della famiglia Goi invece è...
E che ve lo dico a voi?
Quanto al film Segreti di famiglia, sembra un drammone di livello medio evitabile però, complice il buon cast capitanato da Jesse Eisenberg, potrei anche decidere di vederlo.
Ford dice: siamo in estate, penso già alle ferie e al mare. Dunque il numero di drammoni sarà ridotto ai minimi termini. Un po' come il Cannibale quando finalmente riuscirò a trascinarlo su un ring per un incontro di wrestling. E questo non è certo un segreto.





I miei giorni più belli

"I nostri giorni più belli saranno quelli in cui Cannibal chiuderà quel suo bloggaccio da finto giovane."
Cannibal dice: Film francese che puzza di radical-chicchismo e che quindi puzza di cannibalata. Non sarà Chanel n°5 o Scianel di Gomorra – La serie, ma sempre meglio del fetore fordiano!
Ford dice: Francia e potenziale radicalchicchismo? Me ne tengo bene alla larga, se voglio che i miei giorni belli proseguano!


Passo falso

"Cannibal si ritira? Questa sì che è una notizia da festeggiare!"
Cannibal dice: Pellicola francese che parla di un tizio che rimane in mezzo al deserto con un piede su una mina e non sa cosa fare. All'incirca la stessa situazione in cui mi trovo io quando leggo un post di WhiteRussian.
Ford dice: ancora Francia, meno radical. Non so se sarà abbastanza per guardarlo, a meno di scoprire che il protagonista di chiama Marco Goi ed il finale sia ovviamente tragico.



La canzone del mare

"Ma Ford ha davvero quattro anni?" "Quattrocento, cara. Quattrocento."
Cannibal dice: Solita pellicola d'animazione per bambinetti che lascio a Ford e ai suoi tentativi di convincere il Fordino a guardarlo, quando lui preferirebbe già godersi qualche bel film adolescenziale consigliato da Pensieri Cannibali.
Ford dice: film d'animazione per i piccoli dal quale cercherò di tenere lontano anche il Fordino, magari ripescando dall'immenso bacino della videoteca di famiglia costruita pazientemente negli anni dal suo vecchio.


Cinque tequila

"Ma dov'è finito Ford? Lo aspettavamo per la festa del suo quattrocentounesimo compleanno!"
Cannibal dice: Un film su un gruppo di vecchietti che si ritrovano tutti i giorni in un bar per giocare a domino?
Se lo intitolavano Cinque WhiteRussian sarebbe stata la fordianata del secolo!
Ford dice: alcool, vecchi e bar. Mi pare proprio materia giusta per White Russian!


Güeros

"Ecco, così siamo perfetti come finti adolescenti cannibali."
Cannibal dice: Non solo Cinque tequila. L'altro film messicano in uscita è Güeros, che pare decisamente più adolescenziale e radical-chic e quindi lo vedo bene come mio film rivelazione della settimana.
Ford dice: Gueros pare la versione made in Cannibaland di Cinque tequila. Lo vedrò sperando di poterlo massacrare.


Lo scambio

"Scambiare il mio ostaggio con Ford e Cannibal? Neanche morto!"
Cannibal dice: Film italiano a tematica mafiosa. Lo cedo a Ford, scambiandolo volentieri con un film teen.
Ford dice: il Cinema italiano, come molti sanno, è ancora "rivedibile" dalle mie parti. Quindi scambio volentieri Lo scambio con un bell'action a neuroni zero, così come Cannibal con Jennifer Lawrence co-conduttrice di questa rubrica.

martedì 21 giugno 2016

Viaggio nell'isola misteriosa

Regia: Brad Peyton
Origine: USA
Anno: 2012
Durata: 94'







La trama (con parole mie): il tormentato poco più che adolescente Sean, ancorato al ricordo del nonno scomparso e grande fan dell'opera di Verne e dei vecchi romanzi d'avventura, da sempre in rotta con il patrigno Hank, pensa di aver ricevuto un messaggio proprio dal vecchio parente sperduto proveniente nientemeno che dall'Isola misteriosa, leggendaria località portata su carta proprio da Verne. Accompagnato in un'impresa folle da Hank, che spera in questo modo di rinsaldare il suo legame con il ragazzo, da una guida turistica delle isole del Pacifico verso le quali sono diretti, Gabato, e da Kailani, la figlia di quest'ultimo, Sean scoprirà non solo che il luogo mitico esiste, ma che suo nonno è ancora vivo e sarà accanto a lui in un'avventura incredibile con un obiettivo molto importante: portare a casa la pelle.






Non troppo tempo fa, nel corso di una cena con particolari difficoltà di riproduzione della puntata della serie di turno, in casa Ford ci imbattemmo in un The Rock neppure troppo d'annata - duemiladodici, per l'esattezza, l'anno del suo ritorno al wrestling lottato - ai tempi dell'uscita snobbato selvaggiamente perchè schiavo in termini di realizzazione della moda del 3D in quel periodo particolarmente fastidiosa, Viaggio nell'isola misteriosa, filmaccio d'avventura di grana grossissima del quale non mi preoccupai quasi per nulla.
Il risultato fu una totale esaltazione del più piccolo della tribù - e non sto parlando di me - nell'osservare elefanti ridotti alle dimensioni di maialini e lucertole giganti pronte a fare polpettine dei protagonisti, api ed uccellini paragonabili ad elicotteri ed una serie di saliscendi ed inseguimenti che ci convinsero a recuperarlo per una visione in famiglia pomeridiana di quelle che accompagnano le sessioni di gioco più intensive del sottoscritto insieme al già citato Fordino: dunque, il tempo di ripescare il titolo, ed eccoci pronti ad affrontare un viaggio che pare una versione tamarra, sguaiata e di serie b dei film d'avventura "educativi" che esaltavano noi tutti negli anni ottanta, con buona pace del gusto cinematografico ma tanta spensieratezza e godimento da rutto libero.
In fondo, ho ormai sperimentato sulla pelle che visioni leggere e poco significative come questa assumono i connotati dei titoli perfetti se associati ai pomeriggi di gioco con il Fordino, con il plus, in questo caso, della presenza di animali pronti ad ipnotizzare lui e di The Rock - per ragioni affettive, di simpatia, tamarraggine e wrestling - e Vanessa Hudgens - per motivi senza dubbio più alti - pronti a fare lo stesso con me: e dalla terribile ma a suo modo esilarante sequenza della danza dei pettorali alla splendida versione della casa sull'albero di Michael Caine - che di tanto in tanto mi sorprende trovare nel cast di titoli come questo, soldi intascati a parte -, il film scorre innocuo e diretto dall'inizio alla fine, rispolverando almeno nei titoli grandi romanzi d'avventura come Ventimila leghe sotto i mari o L'isola del tesoro e stuzzicando la meraviglia che un'attrazione da parco divertimenti in stile Universal Studios ispirata a questo titolo potrebbe suscitare nel pubblico se ben realizzata.
Sono ben conscio del fatto che, con ogni probabilità, titoli come questo sono buoni giusto per l'uscita in sala di gruppo con amici non proprio vicini alla settima arte in vena di fare casino o del pomeriggio in famiglia con impegno zero, così come del fatto che i più radical, oltre a The Rock - pronto comunque a farsi beffe di se stesso grazie ai battibecchi con Michael Caine e a sfoderare un'ottima intepretazione musicale a metà pellicola -, potrebbero criticare praticamente tutto - tranne, forse, la già citata Hudgens -, eppure personalmente trovo che proposte come questa siano ottime per arieggiare il cervello e godersi il momento per quello che è, senza pressioni o necessità di attenzioni particolari, ottimi con birra e patatine o come sottofondo se si vuole utilizzare il televisore come una sorta di animale da compagnia.
Inoltre, per quanto neppure lontanamente all'altezza dei grandi classici della mia infanzia, penso che prodotti di questo tipo, se visti con gli occhi dei più piccoli - o dei nonni, chissà - possano assumere un fascino quasi magico che noi adulti nella fase "realizzativa" della vita stentiamo, di fatto, a riscoprire: dunque ben vengano, fintanto che risultano innocui, spassosi e pronti a strappare un sorriso o un grido di giubilo ai più piccoli della brigata.
In fondo, se non ci fossero loro, tutto sarebbe molto, molto più triste.
Ed un mondo senza isole misteriose da scoprire ed esplorare è un pò come il wrestling senza The Rock, o Rosy Bindi al posto di Vanessa Hudgens: una vera occasione sprecata.





MrFord





"Ci trovi nell'atlante cercando Atlantide
il cuore all'equatore
la testa all'Antartide
ed ogni volta che il carrello dell'aereo tocca terra
mi sento ancora a casa e dico “bella”!"
Salmo - "The island" - 






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